“Che non si sappia in giro” di Marco Cammalleri, recensione di Daniela Domenici

Ancora un ebook che mi “chiama” da Amazon, questa volta un thriller, uno dei generi narrativi che prediligo e conosco discretamente e che ho letto in breve tempo. L’autore, leggo nella biografia posta al termine della storia, è un mio conterraneo (siciliano) e questo è il suo primo romanzo.
L’elemento positivo che più mi ha colpito è che per la prima volta venga scelto come protagonista un ufficiale appartenente alle forze dell’ordine omosessuale e che l’autore narri la sua storia d’amore con il compagno, un avvocato, vissuta purtroppo in gran segreto per paura di perdere il posto di lavoro, con tanta delicatezza di toni e con tanta naturalezza: i miei complimenti di vero cuore per questo, Marco.
Un altro dato importante è che Paolo, il protagonista, è riuscito a creare intorno a sé un gruppo di collaboratori assolutamente perfetto, nessuna mania di protagonismo né invidie né gelosie ma soltanto un obiettivo comune da raggiungere insieme: scoprire chi e perché ha ucciso un anziano ritrovato casualmente dal maresciallo grazie a un gatto nero a cui manca solo la parola.
Se posso dare un piccolo consiglio da giallista esperta a Cammalleri: nella parte del dialogo con l’editrice c’è un po’ troppa confusione nella ricostruzione, troppi nomi, si perde un po’ il filo, solo questo; per il resto la descrizione di luoghi, motivazioni e retroscena va benissimo così come i dialoghi assolutamente pertinenti.
Al prossimo giallo, Marco, e…viva Paolo e Riccardo!