Emozioni da uno sconosciuto, di Daniela Domenici

Poco fa sul treno è salito nel mio stesso scompartimento un ragazzo, bello, forse dell’età del mio figlio minore o forse anche più giovane, con una protesi alla gamba destra uguale a quella di Pistorius.
Prima tutto da solo è riuscito a tirar su sul treno il suo zaino e la sua sedia a rotelle piegata poi ai è seduto nel sedile vicino al mio e ora si è addormentato con le cuffie nelle orecchie e io non riesco a non guardare quella sua protesi.
Chissà come ha perso la gamba, probabilmente in un incidente, data la sua forza e la sua disinvoltura mi piace pensare che vada a fare qualche gara per disabili o forse va al mare da solo, non riesco a non guardare quant’ è giovane e bello e come abbia imparato a convivere con questa protesi.
Avrà dei genitori formidabili che lo lasciano andare in giro così da solo per renderlo autonomo, per farlo di nuovo sentire un ragazzo “normale”, chissà come si staranno preoccupando (qui parte la madre…) ma nonostante tutto l’hanno lasciato andare con la sua sedia a rotelle, il suo zaino e la sua protesi.
Ti vorrei abbracciare, sconosciuto, splendido ragazzo…