“Desiderare la donna d’altri” di Laura Gaetini, recensione di Daniela Domenici

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Un libro che mi ha “chiamato” casualmente in un’edicola mentre cercavo altro e mi ha affascinato sin dalla prima pagina: è “Desiderare la donna d’altri” di Laura Gaetini, avvocata civilista con particolare riferimento al diritto di famiglia e dei minori, come leggo nella sua biografia, che in questa sua opera prima ha scelto, raccolto e descritto con assoluta bravura, da romanziera doc, “nove storie di amore e tradimento, nove storie di donne che, ciascuna a suo modo, hanno segnato un’epoca. Nove avventure della passione nell’arte, nella musica, nella politica, nello sport, nella vita, qualcuna nota solo a pochi, altre celebri al punto da essere entrate nella memoria collettiva del ‘900

I nove capitoli sono dedicati, rispettando l’ordine che ha scelto l’autrice, a Maria Callas, Frida Kahlo, Eleanor Roosevelt, le donne di Picasso, Marylin Monroe, Nilde Iotti, Giulia Occhini, Rosa Vercellana e Lady Diana.

In ogni capitolo Gaetini contestualizza e descrive, con accurati dettagli storici e non solo ma soprattutto con tanta partecipazione e passione, la vicenda di amore e tradimento, ogni volta diversa eppure, per certi versi, molto simile e pone a conclusione di questa sua opera cinque appendici molto interessanti: la prima dedicata agli dei greci e romani, le altre quattro a specifici parti della nostra legislazione, passata e presente, sull’adulterio, sui danno endofamiliare, sul tradimento omosessuale e sul trattamento dei figli illegittimi.

Complimenti di vero cuore, Laura, da una paladina delle donne alle quali dedico la mia attenzione quotidiana nel mio sito e non solo.