Alito divino, di Adele Libero

Com’è distante l’alito divino,
vorrei portare il cuore così in alto,
alzare gli occhi muti verso il cielo,
il corpo immerso nel silenzio vero.
…
Mi soffierebbe il vento sulla faccia,
forse sarebbe quello il tocco azzurro,
m’illuderei di aver sfiorato Dio,
con lacrime sincere di sollievo.
…
Al ritorno sarei polvere ancora,
latente stella, grumo d’infinito,
ricerca d’una ipotesi passata,
inerte parte d’immanente terra.