Alito divino, di Adele Libero

alito divino

 

Com’è distante l’alito divino,

vorrei portare il cuore così in alto,

alzare gli occhi muti verso il cielo,

il corpo immerso nel silenzio vero.

Mi soffierebbe il vento sulla faccia,

forse sarebbe quello il tocco azzurro,

m’illuderei di aver sfiorato Dio,

con lacrime sincere di sollievo.

Al ritorno sarei polvere ancora,

latente stella, grumo d’infinito,

ricerca d’una ipotesi passata,

inerte parte d’immanente terra.