“Il volto impertinente della legge” di C. M. Gentile, recensione di Daniela Domenici

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Un altro ebook scelto casualmente tra i top 100 gratuiti di Amazon che mi è piaciuto sin dalle prime pagine, che mi ha convinto fino all’ultima e che ho letto in un soffio questo di C. M. Gentile di cui non so nulla, neanche se sia un uomo o una donna (ma propendo per quest’ultima ipotesi…).

È la storia di Marta, trentenne aspirante avvocata di Napoli, che si ritrova a lavorare in uno studio legale molto ben avviato gestito da Fabio in società con suo fratello Andrea, e delle dinamiche che si vengono a creare tra i tre, non facili e lineari, con vari colpi di scena e un finale che ci fa amare Marta ancora di più.

Si respira un grande amore per la città di Napoli per cui sono propensa a credere che Gentile sia partenopea e una conoscenza molto dettagliata del campo legale che mi porta a pensare che sia anche in qualche modo addentro a questo campo.

Complimenti per i dialoghi ad hoc per i vari momenti della storia.

Un unico neo, se posso permettermi, da correttrice di bozze quale sono, e che non inficia in alcun modo la mia recensione positiva: si dovrebbero controllare le virgole.