dalla Somalia a Firenze…di Daniela Domenici

Quasi 3 anni fa ho avuto l’onore di presentare uno splendido libro “in trasferta”, a Empoli, che mi è rimasto a lungo nel cuore, la storia di Samia narrata magistralmente da Giuseppe Catozzella
tre anni dopo, grazie alla mia magica e innata empatia e telepatia (non con tutte/i, naturalmente), un dono di cui ringrazio ininterrottamente l’Universo, ho “percepito” in un mio giovane allievo somalo (non ha ancora trent’anni) del serale un qualcosa che mi ha spinto l’altro ieri a fargli delle domande sulla sia storia durante la ricreazione.
Sembrava non aspettasse altro e ha iniziato, nei pochi minuti della pausa, a narrarmi, come se parlasse di qualcun altro, il lasciare la sua terra, l’attraversamento del deserto libico e poi quello del mare in un barcone con una ventina di altre persone per poi approdare…ancora non so i dettagli perché è suonata la campanella e siamo stati costretti a interrompere la sua narrazione e il mio ascolto stupito e commosso.
Ieri sera sono tornata in classe sua, sempre durante la ricreazione, per chiedergli se avesse voglia di raccontarmi tutta la sua odissea per scritto per pubblicarla qui e lui, stupito e onorato della richiesta, mi ha detto che lo farà con immenso piacere. Quando finirà di raccontarsi mi darà i fogli, io li copierò e li pubblicherò qui a puntate senza correggergli niente, anche se a lui, per rassicurarlo, ho promesso che avrei migliorato il suo italiano.