Maledetti toskani, al teatro Niccolini, recensione di Daniela Domenici

Che spettacolo nello spettacolo ieri sera notare che una parte del numeroso pubblico presente era composto da giovani spettatori/rici; per una docente come la sottoscritta che ama la letteratura in tutte le sue forme è stato un vero…belvedere!

Anche per questo ringrazio Marco Messeri che ha immaginato di creare il suo spettacolo sui testi di due poeti fiorentini del quindicesimo secolo, Burchiello e Lorenzo il Magnifico, perché come leggo nel foglio di sala “il comico guazzabuglio di versi pienamente popolari creati dal Burchiello (anche Leonardo ne aveva una copia nella sua cassa di libri e il critico De Robertis arriva a parlare di pop art del tempo) ebbero immensa fortuna, come del resto anche le rime della accaldata e fragrante Nencia del Magnifico insieme all’allegria dei suoi canti carnascialeschi

E Messeri riesce, con l’aiuto di tre formidabili musicisti dotati di grande ironia, a costruire un divertente e improbabile parallelo tra il Rinascimento a Firenze e alcuni fatti (e misfatti) dei nostri giorni grazie alla sua innata e profonda arguzia che gli permette di dare vita, in quasi due ore di spettacolo, a una carrellata di personaggi, dal Burchiello, barbiere esplosivo e poeta proto-surreale a Lorenzo il Magnifico, il brutto rospo più ricco d’Europa, erotomane incallito, intelligente e colto oltre ogni immaginazione; c’è anche Amerigo Vespucci e la Venere di Botticelli, ci sono le figlie racchie di Giotto e la zia sgangherata di Filippo Lippi e tante/i altri ancora.

Messeri provoca frequenti risate a scena aperta ma riesce anche a commuovere (almeno la sottoscritta) quando recita, con una vis poetica straordinaria, una delle meno conosciute poesie di Lorenzo il Magnifico dedicata alle bellezze della natura.

I miei complimenti più calorosi a Messeri e ai suoi musicisti che sono Michael Supnick alla tromba e al trombone, Guido Giacomini al contrabbasso e Vincenzo Lucarelli al pianoforte; un complimento anche allo staff tecnico che, in perfetta antitesi con attore e musicisti, è composto da quattro donne: Giulia Masini direttrice di scena, Luisanna Pandolfi cura l’allestimento scenico, Giovanna Venzi le luci e Camilla Lopez è l’assistente alla regia.

Si replica ancora oggi e domani.

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