Social mum, di Giulia La Face, Graphofeel edizioni, recensione di Daniela Domenici

Un libro deliziosamente divertente, assolutamente vero dove la tecnologia più avanzata interagisce con l’educazione: tutto questo e molto altro è “Social Mum” di Giulia La Face che ho letto in un soffio e che mi ha lasciato il sorriso nell’anima e la voglia di averlo letto quando la mia prole aveva l’età della protagonista, definita l’Adolescente, figlia dell’autrice che con stupenda autoironia chiama se stessa Mater e il consorte, naturalmente, Pater.

Giulia La Face si è trovata, come molte di noi madri, in una sorta di tunnel, la vita con la sua amatissima e difficile figlia adolescente, dal quale deve ancora uscire (parole sue nella postfazione) con piccole, commoventi, quotidiane acquisizioni ma anche con sempre nuovi ostacoli che ci racconta con struggente sincerità ma ancora con tanta leggera ironia per condividere e aiutare così, a modo suo, tutte quelle genitrici o Mummies che si trovano a vivere, prima o poi, nel suo stesso tunnel.

L’autrice dimostra una conoscenza approfondita e dettagliata di tutti i social network e le tecnologie più avanzate in uso tra le e gli adolescenti ma nell’ultima pagina del suo libro mette in guardia contro alcuni di loro scrivendo “i social (di nuovo Ask, Instagram, Snapchat, Kik in testa) che non fanno filtro autorizzando la pubblicazione di materiale fotografico che rasenta il porno soft, senza fornire reali strumenti di protezione ai minorenni e alle loro famiglie, spesso impossibilitate, per le caratteristiche stesse dei social a operare i dovuti controlli”; naturalmente concordo in toto con queste sue parole e me ne faccio portavoce, nel mio piccolo, con questa mia recensione.

Un “mi piace”, un “like” enorme dal profondo del cuore per questo tuo libro, Giulia.

Annunci