sulla scia dei giorni. dialoghi sul limite: Dacia Maraini al teatro Niccolini, resoconto di Daniela Domenici

Questa mattina ha avuto luogo l’ultimo dei nove incontri promossi dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e da File – Fondazione Italiana di Leniterapia onlus che sono iniziati lo scorso settembre al teatro Niccolini il sabato mattina con ingresso gratuito dal titolo “Sulla scia dei giorni. Dialoghi sul limite”.

Traggo dal foglio di sala “Il limite rappresenta quel confine che la natura e gli uomini hanno di fronte e che l’umanità, da sempre, ha cercato di sfidare e oltrepassare. La scienza dei nostri giorni ci ha portato a negare ogni limite e a fare sentire l’uomo immortale: la nostra società ha dimenticato la finitezza umana, l’invecchiare, le perdite, il dolore, quei limiti che la vita impone a chi la vive. Oggi, in ogni campo, la scienza ci proietta verso il futuro, non tenendo conto dei limiti, tra cui la morte. Nella lingua latina si usavano due termini diversi: limes e limen, il primo barriera invalicabile, il secondo soglia, nell’accezione positiva di confine del territorio dell’Impero. Ecco perché una riflessione sul limite è necessaria: per riscoprire i valori ancora validi del nostro passato, per vivere un presente in cui anche il limite e l’incertezza, vissuti nel qui e ora, possano essere inclusi ed accettati come parte della vita e della natura. Un terreno fertile entro il quale si possano costruire relazioni significative, cure, accoglienza e responsabilità per se stessi e per gli altri, in una società che ha bisogno di riappropriarsi del senso e dei valori per cui è nata”.

In questi nove incontri si sono alternate sul palcoscenico del teatro Niccolini alcune personalità eminenti del panorama sociologico, psicologico, medico e letterario sia nazionale che internazionale; oggi ha concluso questo ciclo Dacia Maraini che ha interagito con Donatella Calmi Bartolozzi sul tema “La donna di fronte al limite. L’esperienza di una scrittrice”.

Donatella Calmi Bartolozzi è, da molti anni, la presidente della fondazione italiana di Leniterapia

http://www.leniterapia.it/wp-content/uploads/2015/07/Alcune-notizie-dal-2011…pdf

oltre che essere vice presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, la prima nella storia in questo ruolo; ha prima detto qualche parola di introduzione su Dacia Maraini ponendo l’attenzione sul fatto che la scrittrice ha avuto la fortuna di prendere, dalle due famiglie d’origine, Maraini e Alliata, la libertà di pensare e di essere che caratterizza entrambe le culture. Ha detto anche che Maraini, come si legge nel libro di Concita De Gregorio “Non chiedermi quando”, è vissuta con l’intellighenzia del ‘900, da Moravia a Pasolini, da Elsa Morante a Luchino Visconti, che a 21 anni ha fondato la rivista “Tempo di letteratura” e anche il “teatro della Maddalena” con altre donne e che ha scritto vari testi teatrali oltre ai suoi numerosi, e celebri, romanzi.

Prima di far parlare Maraini sulla donna di fronte al limite Calmi Bartolozzi ha detto che lei non ha mai vissuto il suo essere donna come un limite; si occupa, come detto poco sopra, da anni di fine vita e si è resa conto, nella sua esperienza, che la donna è più capace di sopportare il limite.

Il Niccolini era strapieno in ogni ordine di posti; è bellissimo che un teatro abbia una doppia funzione: oltre che palcoscenico per gli spettacoli (ieri sera, per esempio, quello di Marco Messeri) anche luogo per eventi culturali come incontri e presentazioni di libri.

 

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