Il ponte, di Adele Libero

Come un ponte ch’è teso all’infinito
che attraverso da sola, a passi lenti,
la rete dei ricordi, così fitta,
da mettere in disordine i miei ieri.
Le domande inutili sul “dopo”
se ci sia ombra o spirito silente,
se la preghiera ad un cuore amico,
o solo cenere da affidare al vento.
E se mi chiedi se così ha un senso
il nostro andar per giorni evanescenti,
io ti rispondo ch’è la sfida eterna
tra l’ora bella e il dubbio dell’ “incerto”.