Donna di passione, di Camilla Salvago Raggi, recensione di Daniela Domenici

 

Continuità nel cambiamento: anche nella biblioteca di Sestri Ponente, come in quella dell’Isolotto a Firenze dove sono stata per cinque anni, i libri mi “chiamano” come sirene ammalianti. E’ accaduto anche ieri: sono stata attratta dai libri di tre autrici liguri e ho deciso di iniziare a leggere “Donna di passione” di Camilla Salvago Raggi forse perché la sottoscritta, da sempre, fa tutto con passione.

Un’altra continuità è che mi sono avvicinata al libro senza voler sapere niente dell’autrice né aver letto alcuna recensione precedente: amo fare così da sempre e funziona!

Chi è la donna di passione che dà il titolo a questo splendido libro che ho letto in un soffio? È Nina Giustiniani, per Cavour solo “un amore giovanile” come dice il sottotitolo. Per Nina invece Cavour fu una grande, devastante passione che la porterà al gesto finale, dopo due tentativi di suicidio, ancora giovanissima.

L’autrice è straordinariamente brava a ricostruire, nei dettagli, la vita a Genova nelle classi altolocate in quegli anni, tra il 1825 e il 1841, sembra che ci sia vissuta davvero tale è la precisione storica degli accadimenti condita con grazia ed eleganza arricchite con l’inserimento di frasi in francese, la lingua che parlavano tra loro Nina e Camillo.

Mes plus chaleureux compliments à madame Salvago Raggi!

 

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