Cercando Goran, di Grazia Gironella, recensione di Daniela Domenici

 

Uno degli ebook più splendidi che abbia letto negli ultimi anni, scelto casualmente tra i gratuiti di Amazon di un’autrice che non conosco e che ho divorato, nonostante la sua mole alquanto ragguardevole, in un pochissimo tempo.

Il primo elemento che me l’ha fatto amare è il suo stupendo stile narrativo, assolutamente esente da quelle “manchevolezze stilistiche”, come amo definirle, di cui sono sempre più spesso infarciti i libri e gli ebook che mi capitano tra le mani come bibliorecensora. Gironella sa come attrarre chi legge grazie a uno stile ricco e variegato, un elemento alquanto raro, e all’escamotage di dedicare ogni capitolo a un/a protagonista di questa sua storia dalla trama così originale che è il secondo motivo per cui l’ho amato sin da subito. La caratterizzazione psicologica di ognuno/a di loro è perfetta, da Goran a Cassandra, da Nico a Irene e a Roversi, ognuno/a di loro ha un suo ruolo specifico per arrivare alla soluzione della ricerca…di Goran.

Terza ragione è l’attenzione dedicata dall’autrice alle descrizioni dei luoghi di questo lungo viaggio dall’Italia fino alla Finlandia attraverso la Germania e la Danimarca: sembra davvero di essere insieme ai/lle protagonisti/e; e complimenti anche per i dialoghi ad hoc che servono ad arricchire il profilo psicologico di Goran, Nico, Cassandra, Irene e Roversi.

 

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