Lady Frankenstein e l’orrenda progenie, Iacobelli editore, recensione di Daniela Domenici

Uno dei saggi più affascinanti, appassionanti, documentati e variegati che mi sia capitato di leggere da molto tempo, un concerto di sei voci diverse, tutte femminili, per un’unica protagonista, Mary Wollstonecraft Shelley, la straordinaria autrice di “Lady Frankenstein”.

Le due curatrici, Silvia Neonato e Anna Maria Crispino, hanno raccolto i contributi di Carla Sanguineti, Marina Vitale, Sara De Simone e Giovanna Pezzuoli che insieme ai loro ci presentano la figura e l’opera di questa donna che viene scandagliata quasi al microscopio in ogni dettaglio con una sagace perspicacia, un perfetto, ricco e dotto stile narrativo (elemento sempre più raro…) e un’affettuosa attenzione; ognuna di loro ci descrive Mary da un punto di vista diverso che regalandoci una visione caleidoscopica d’insieme di Mary, non soltanto come figlia di…, moglie di…ma come straordinaria scrittrice visionaria, antesignana e precorritrice, con un anticipo di quasi due secoli, di una “orrenda progenie”.

Complimenti alle sei autrici per questo saggio che andrebbe fatto studiare sia nelle scuole superiori che nelle aule universitarie.

 

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