…che Dio perdona a tutti, di Pif, Feltrinelli editore, recensione di Daniela Domenici

Mi è stato regalato e mi ci sono avvicinata con la consapevolezza che avrei letto una storia sicuramente piena d’ironia leggera e di sicilianità; non mi sono sbagliata perché Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ci regala ininterrotti sorrisi intrisi della sua, e anche mia, terra per raccontarci tre settimane della vita di Arturo, un trentacinquenne agente immobiliare a Palermo, che fanno da netto spartiacque tra le sue giornate prima d’incontrare una Lei, Flora, la sua decisione di diventare cattolico praticante e…il dopo che non vi dirò per non togliervi il piacere d’immergervi negli sciù (dolci tipici palermitani) e nella ricotta, grande amore di Arturo, che fanno da colonna sonora a queste tre settimane…da raccontare.

Perché Arturo, un po’ per provocazione, decide di seguire alla lettera la parola di Dio e questo causerà una rivoluzione che cambierà la vita perché rivelerà in primis a lui, e poi a Flora e a tutti gli amici, colleghi e conoscenti, delle verità che saranno molto scomode da mettere in pratica; e la perfetta conclusione è la lettera dell’amico Roberto dal Kenya che scrive “…ho capito qual è la vera rivoluzione che devo praticare nella mia vita…in tutta la mia vita ho cercato la rivoluzione senza trovarla…Arturo, nel mio piccolo, mi sento quello che è andato oltre, un po’ come hai fatto tu…”: ecco, il messaggio più bello che la storia immaginata da Pif ci regala è proprio avere il coraggio di “andare oltre”, di rivoluzionare la propria vita. Bravissimo!

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