Basta poco per innamorarsi, di Chiara Trabalza, recensione di Daniela Domenici

Basta davvero poco per innamorarsi…di una scrittrice come è successo alla sottoscritta nei riguardi di Chiara Trabalza le cui numerose opere ha già recensito negli anni scorsi e che non finisce mai di stupirla per la sua ininterrotta creatività ma, soprattutto, per la sua capacità di emozionare e far commuovere con le sue storie e per vari altri motivi.
Innanzitutto per il suo stile narrativo che è assolutamente perfetto (e qui parla correttrice di bozze ed editor), scorrevole e fluente e, allo stesso tempo, ricco di dialoghi densi di sentimenti, mai banali, che aiutano a caratterizzare psicologicamente i due protagonisti, Giulia e Simone, e tutti/e gli/le altri/e che ruotano intorno a loro.
Ancora una volta l’autrice immagina una storia il cui lieto fine viene conquistato, goccia a goccia, solo nelle ultime pagine dopo un continuo alternarsi di confronti dialettici, di abbandoni e ricomparse, di momenti d’amore anche fisico e di allontanamenti, di struggente e desiderata tenerezza e di chiusura a corazza per paura d’amare: bravissima!!!
Basta poco per innamorarsi di Giulia e Simone, delle loro fragilità, che sono anche le nostre, e del loro desiderio di superarle per provare a costruire un rapporto finalmente serio e maturo, con coraggio, ma senza dimenticare i rispettivi percorsi di vita che li hanno portati a essere le persone che sono.