il fiume della solitudine, di Adele Libero

E’ questo il fiume della solitudine,
dove alle rive corre la campagna
e scorre l’acqua gonfia di pensieri,
che portano alla foce del domani.

Somigliano ai miei sogni le viole,
aperte quali calici splendenti,
ma tra le pietre lucide del fondo
riemergono quei visi d’altri giorni.

Che ondeggiano nel cesto del ricordo,
portandosi alle labbra i miei ti amo,
così sbiaditi dal passare dell’ore
che ancora adesso sembrano coperti

dal velo polveroso della notte
che a sé li stringe e poi li ruba tutti.

 

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