abituarsi al nulla, di Loredana De Vita

Getting Used to Nothingness

La mia tentazione prima di scrivere è stata quella di lasciare questa pagina vuota. Come avrei potuto meglio rappresentare il nulla e il vuoto che stanno riempiendo e sommergendo il nostro mondo? Sfortunatamente, questo sta accadendo grazie al consenso di molti.

Poi, ho cambiato idea e ho deciso che la mia tentazione, per quanto di impatto per chi fosse riuscito a comprenderla, avrebbe percorso lo stesso sentimento di abbandono e di mancanza di discernimento che spesso penso stia cercando di soffocare i miei pensieri e le mie azioni.

Sarebbe stata una soluzione terribile da parte mia, la più pessimista da parte di una persona che dice (e così si comporta) di voler continuare a lottare e dimostrare il proprio dissenso.

Ho sempre detto che scrivere è testimoniare (difatti, questo è il nome che ho scelto per il mio blog) e, poiché credo che questo sia ancora vero, se smettessi di scrivere dimostrerei due cose oltre la mia incoerenza:  1. ci sono cose che non possono essere testimoniate; 2. il nulla è più forte del significato.

Ebbene, io non sono il tipo di persona che possa arrendersi.

Prima di tutto, ogni cosa può e deve essere testimoniata; soprattutto quelle cose che sono contro ogni criterio umano e cercano di mettere a rischio il senso della vita conducendolo al suo oblio. Secondo, per quanto forte possa essere il nulla, il significato è persino più forte e certamente più soddisfacente.

Questi sono i motivi per cui non crollerò sotto il peso del nulla e continuerò a mostrare ed esprimere il mio dissenso contro qualsiasi cosa vada contro lo spirito e la comprensione umana.

Probabilmente, oggi,  in un mondo che gira attorno a se stesso cercando di spegnere la libertà e il senso, cercando di svendere le possibilità umane in cambio di ricchezza, cercando di perdere lo spirito dell’umanità, ripeto, forse, il dissenso e la concentrazione sono le armi adeguate per una battaglia che non possiamo consentirci di perdere.

Non è con il pessimismo né con la rinuncia che possiamo sconfiggere il vuoto e il nulla, ma continuando a credere che possa esserci un altra strada e agire per pavimentarla.

Io non mi sono abituata al nulla e mai lo farò.