non piangere Madre Terra, di Tiziana Mignosa

Piange Madre Terra

quando l’incoscienza di chi ancora è acerbo

per sfamare il suo più bieco scopo

sacrifica sorrisi

e dolci canti in volo

Quel gesto senza cuore ci rammenta

di quanto sia dimentico del fatto

che sempre sagge sono le divine leggi

 che non parlano ma osservano

e mai dimenticano

Solo perché è più forte

-a costo del più debole-

crede d’essere il padrone

il centro

e il più importante

Ma ancora non conosce

il peso che ha il potere di creare

ogni passo partorito curvo

e di quanto grande sia quel  vuoto

che le stanze col suo buio colmeranno

Alloggi senza porte né finestre

lunghe notti senza giorni

amici sedicenti

senza voce per conforti

e braccia forti per abbracci

Ogni lacrima versata sulla terra

trafigge il cuore di ogni stella

e ogni sorriso donato senza scopo

Amore effonde e dolci melodie

 nell’UniVerso intero

tiziana mignosa

agosto duemiladiciannove