cosa vuole una donna, di Loredana De Vita

What a Woman Wants

È un tema talmente a-sociale essere costretti a parlare di una questione delle donne che non è soltanto una questione delle donne, ma una questione di donne lasciate sole.

Non è una domanda moderna “Che cosa vogliono le donne”, G. Chaucer fece di questa domanda il fulcro del Racconto della signora di Bath nel suo I racconti di Canterbury. Quando il cavaliere è salvato dall’orribile donna che gli ha dato la risposta con cui poter salvare la propria vita dopo aver abusato una fanciulla, un doppia possibilità si apre al suo pensiero: le donne vogliono comandare (potremmo definirlo pre-femminismo nelle parole e nell’atteggiamento della Signora di Bath), oppure accettare la capacità delle donne di auto determinarsi che, sebbene possa anche questo essere interpretato come pre-femminismo, io preferisco leggere come il diritto (non il permesso) naturale e umano di scelta che appartiene a ogni essere umano qualsiasi il genere o l’orientamento sessuale.

Questo è il vero argomento: auto determinazione consapevolezza di sé. Qualcosa che dovremmo tutti considerare un fatto, un fatto concreto, non qualcosa per cui lottare, ma qualcosa che ci appartiene in quanto esseri umani.

Tuttavia questo non è chiaro a tutti ed è dimostrato dall’ossessiva e continua violenza (fisica, psicologica, culturale, economica) contro le donne da parte di quegli uomini che non vogliono riconoscere che essere reciproci non significa essere dipendenti, ma essere liberi di scegliere e di agire in quanto uguali.

Preferirei parlare dei problemi che ci circondano con la libertà di esprimere la mia opinione in quanto persona e non in quanto genere, e lo stesso dovrebbe essere per gli uomini. Preferirei che si discutesse di società, istruzione, cultura, liberi di dire ciò che pensiamo e di suggerire che cosa fare liberi di essere ciò che siamo senza la necessità di difendersi o essere obbligati ad arrendersi a causa del genere. Vorrei che ci fermassimo tutti a riflettere sui problemi comuni senza doverli declinare in base al sesso poiché non ho paura né sono sorpresa di vedere donne forti e determinate come non ho paura né sono sorpresa di vedere uomini che esprimono le proprie emozioni attraverso le lacrime.

Pensiamo all’essenziale, cioè alla comunicazione e condivisione di pensieri e scelte finalizzate all’umanità che rappresentiamo e declinate secondo la persona che siamo oltre il genere che abbiamo.