la nascita di Venere, di Adele Libero

Se d’innocenza e seduzione il volto
tu vuoi lodare nel giardino eterno
dell’arte più preziosa e spumeggiante,
nell’antica Firenze puoi sostare,

e accarezzar con gli occhi quello sguardo,
quel corpo nudo, perfezione in terra,
quella cascata di capelli biondi
che spaziano con grazia nel dipinto.

Linee leggere, morbide, eleganti,
la dea che nasce da conchiglia bianca,
sull’acqua pura che battezza il corpo,
a simbolo dell’Uomo che rinasce.

E da bambina la toccai con mano,
quell’emozione di tenere il filo
del quadro più elegante e affascinante:
l’insuperata dea del Botticelli.