Aggiungi un posto a tavola, al teatro Carlo Felice, recensione di Daniela Domenici

Aggiungi un posto a tavola, al teatro Carlo Felice di Genova

“aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più”: e ieri di amici e amiche al teatro Carlo Felice ce n’erano davvero tanti e tante, il teatro era splendidamente colmo in ogni ordine di posti per sorridere e applaudire questa celebre commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta insieme a Iaia Fiastri, con le musiche di Armando Trovajoli, liberamente ispirata al libro “after me the deluge” di David Forrest e che torna sui palcoscenici italiani dopo quarantatré anni.

La trama è arcinota e quindi la tralasciamo e tributiamo invece i nostri più calorosi complimenti e ancora tanti applausi allo splendido cast “capitanato” da uno straordinario Gianluca Guidi, don Silvestro, che è anche il regista dello spettacolo; insieme a lui a Camilla Nigro, bravissima nelle vesti dell’innamorata Clementina, a Piero Di Blasio che dà vita a Toto, un goffo ragazzo del paese che s’innamora di Consolazione, una travolgente, formidabile Lorenza Mario, al bravo Marco Simeoli nei panni del sindaco non compreso (don Camillo e Peppone di guareschiana memoria); applausi e complimenti a tutti/e gli/le altri ballerini/e e cantanti che hanno impersonato gli/le abitanti del paese. E un applauso speciale a Enzo Garinei che nonostante i 93 anni presta la sua voce, ancora giovanissima, al Dio che interagisce con don Silvestro: i loro dialoghi regalano i momenti più divertenti che provocano risate e applausi da parte del pubblico.

Splendida la monumentale eppure agile scenografia in legno che ruota e ci propone così vari luoghi del paese, appaiono anche gli alberi e infine, naturalmente, l’arca: complimenti di vero cuore a chi l’ha immaginata e creata.

E ciliegina sulla torta l’orchestra e il coro del teatro, invisibile (in buca) ma perfettamente presente, che ha accompagnato ogni momento di questa celebre commedia musicale tutta cantata dal vivo, come è stato sottolineato prima dell’apertura del sipario.

Permettetemi un complimento in chiusura: ieri e oggi lo spettacolo viene replicato due volte, una alle 15 e una alle 20, dura tre ore quindi il cast ha avuto solo due ore di pausa tra l’uno e l’altro eppure, nonostante questo, la loro grande professionalità non ha lasciato trasparire alcun momento di stanchezza o di defaillance: bravissimi/e.

Si replica fino a domenica pomeriggio: non perdetevelo!

 

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