Segre, di Adele Libero

Si beve l’odio delle estranee labbra
che stanno ancora sul filo spinato
per soffocare le vite innocenti
e ridere d’enormi sofferenze.

Ma si sta ritti come il fiero fusto
d’un albero ingobbito dalla vita,
ma che resiste sempre ad ogni vento
e butta indietro il fiele ch’esso porta

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