l’incontro, di Tiziana Mignosa


Ti ho sentita
mentre nel vuoto della solitudine
pronunciavi
piano
il nome mio
…
Quel nome che non mi appartiene
e che sempre diverso è
in quello che è il tuo triste vagare
alla ricerca di me
…
Ti ho vista sai
mentre rannicchiata
nell’angolo più segreto del tuo cuore
lasciavi scivolare la tua mano
permettendomi così
di carezzarti ancora
attimo prezioso
strappato al tempo
…
Mi hai sentito
lo so
mentre il mio cuore
si sbriciolava nel tuo pianto
e
asciugando con le dita
le tue lacrime
ti ho soffiato
Amore
…
Ti ho sentita sai
mentre sorridendo
hai detto piano:
anche se non puoi
tienimi la mano
…
tiziana mignosa
ottobre duemilaotto
Nota: questo vuole essere un incontro tra due amanti che nella sofferenza della separazione si cercano e si trovano ma in due diverse dimensioni, una quella terrena e l’altra quella spirituale.
Te he sentido
mientras en el vacío de la soledad
pronunciabas
suavemente
mi nombre
.
Aquel nombre que no me pertenece
y que siempre diferente es
en aquello que es tu triste vagar
en la búsqueda de mí ser
.
Te he visto sabes
mientras acurrucada
en el ángulo más oculto de tu corazón
dejabas deslizar tu mano
permitiéndome así
de acariciarte una vez más
instante precioso
arrancado del tiempo
.
Me has sentido
lo sé
mientras mi corazón
se desmenuzaba en tu llanto
y
secando con los dedos
tus lágrimas
te he soplado
Amor
Te he sentido sabes
mientras sonriendo
has dicho despacio:
aunque no puedas
tenme la mano
traduzione di Arelys Agostini