amicizia, di Loredana De Vita

Friendship

Che parola abusata è amicizia. La si usa con un faciltà tale da renderla una parola qualsiasi, ma non è così, non è una parola qualsiasi, non è una parola da abusare.

Amicizia è la parola che usiamo per dare significato a una relazione che abbia valore nelle nostre vite non per il profitto che ce ne viene, ma per la capacità di confronto e scambio che siamo in grado di instaurare.

Chiamiamo tutti amici, ma mentiamo, forse perché non ne comprendiamo il valore e confondiamo una relazione di tale importanza nel qualunquismo nel quale abbiamo immerso tutto di noi stessi, come per abitudine alle semplificazioni, non importa quanto vuote esse siano.

C’è chi abusa di questa parola per fare immaginare vicinanze che non esistono o per accattivarsi chiunque in favore del proprio interesse. Mi fa molta tristezza questo abuso, questa incapacità di discernere i legami sinceri e rari con alcune persone, mi dà fastidio che ogni cosa sia messa nel calderone del non sense a favore di una superficialità dispersiva e offensiva riguardo alle relazioni vere, profonde, che solo con pochi si costruiscono davvero.

Le parole sono importanti e sono l’immagine di noi stessi. Abusarne e confonderne il valore significa costringere ogni cosa a perdere la percezione di ciò che è per trasformarsi in immagini pallide e graffiate di realtà che non solo non esitono, ma mai potranno, poiché ciò che conta davvero, come l’amicizia vera, non si lascia imprigionare da catene che ne comprimano la profonda e libera verità.

Suggerirei di usare con grazia e gentilezza questa parola -AMICIZIA- e, soprattutto, di farlo con onestà e onore.