Cambio tutto, film 2020, recensione di Daniela Domenici

Una superlativa Valentina Lodovini è Giulia, la straordinaria protagonista di “Cambio tutto”, un film scritto e diretto da Guido Chiesa che ho appena finito di vedere e di cui sento il desiderio impellente di parlarvi in primis per la bravura di tutti/e i/le coprotagonisti/e, da Neri Marcorè nel ruolo del consulente olistico a Libero De Rienzo in quello del collega ed ex fidanzato Ottavio, da Andrea Pisani, il datore di lavoro di Giulia a Dino Abbrescia che è Raf, pittore e attuale compagno della protagonista, Valeria Perri, la giovane influencer, Chiara Spoletini che è la sorella Bea, Flora Canto l’amica Vanessa, Nicola Nocella, l’inquilino che disturba di notte, Claudio Larena, figlio di Raf, e Valentina D’Agostino, la fidanzata di Ottavio; ognuno/a di loro è perfettamente caratterizzato/a.

Voglio tributare i miei più calorosi complimenti a Guido Chiesa che ha saputo rendere omaggio, con la sceneggiatura e con la regia, alle donne immaginando questo percorso di cambiamento radicale della protagonista verso una nuova consapevolezza di sé liberandosi, lentamente, gradualmente ma definitivamente, di tutti i nodi che la tenevano “incatenata” nelle stesse situazioni di stallo, sia lavorative che affettive, per giungere finalmente a essere brutalmente sincera con gli/le altri/e ma, soprattutto, con se stessa; e Valentina Lodovini, grazie alla sua classe attoriale, condivide con noi, passo dopo passo, questa sua ri-nascita che comporta inevitabilmente rotture e chiusure: bravissima!!!

È un film da vedere e da consigliare, ve ne innamorerete!