accadde…oggi: nel 2007 muore Perla Peragallo, di Marilena Gentile

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È morta a 64 anni una delle vere artefici del teatro italiano del ‘900. Da tempo aveva abbandonato le scene che assieme a Leo De Berardinis aveva contribuito a rinnovare: da La faticosa messinscena dell’Amleto al Don Chisciotte di Carmelo Bene

Se ne va con discrezione una delle vere artefici del teatro italiano contemporaneo: Perla Peragallo è morta per una malattia tremenda, dopo che da tempo aveva abbandonato le scene che assieme a Leo De Berardinis aveva contribuito, con decisione e energia, a rinnovare. Era nata nel 1943, figlia di un compositore contemporaneo illustre, Mario, e il binomio artistico con De Berardinis, acceso impetuosamente a metà dei sessanta, fu così forte da farli universalmente conoscere come Leo e Perla. La musica, nel codice genetico di lei, si rivelò uno degli elementi di loro maggior applicazione: dopo le prime originali riletture shakespeariane, fu un film, dedicato fin nel titolo A Charlie Parker, a connotare il loro lavoro. La fonazione fu la grande sfida di Leo combattuta fino alla fine. Divenuti famosi e rispettati come massimi esponenti della ricerca, dopo il successo nei teatri di Trastevere con opere come Sir and Lady Macbeth (ma lei aveva nel frattempo lavorato anche con Carmelo Bene al Don Chisciotte sessantottino), Leo e Perla si trasferirono nell’entroterra napoletano, dando vita col Teatro di Marigliano a una delle ricerche più radicali e fertili della scena italiana, coniugando la sceneggiata popolare con la scrittura più alta. I titoli restano memorabili: O’ zappatore, King Lacreme Lear Napulitane, fino al decisivo Sudd. Spettacoli che hanno nutrito (anche nell’ospitalità al Centrale che offrì loro Franco Enriquez) un pubblico vasto e nuovo, e coltivato molti futuri teatranti. I dialoghi dei due attori in scena (disseminata di oggetti forti della quotidianità, sanitari compresi) erano irresistibili, inarrestabili le scintille linguistiche e esistenziali. Il sodalizio tra Leo e Perla andò a logorarsi, mentre allestivano le loro ultime prove insieme, Avite a murì, e poi attorno alla drammaturgia di Eduardo: il personaggio di Filumena Marturano è l’ultimo grande scavo dell’attrice. Che dopo, smesso di fare teatro con Leo, non volle mai più ritornare in scena. Scelse la periferia romana come luogo di scuola per nuove generazioni di attori, e per fare solo due nomi, Ascanio Celestini e Roberto Latini provengono entrambi dal suo Mulino di Fiora.
È sempre stata una donna generosa e coltissima, simpatica e intraprendente, che nel ricordo ora si staglia in una sua grandezza struggente, nei camerini di teatrini di fortuna dove scopriva una autorevolezza da grande comedienne. Il caso, e la sua generosità, vogliono che Leo sia da tempo “ospite” inconsapevole di lei, costretto in stato di semincoscienza per l’esito funesto di un intervento chirurgico non riuscito.

Biografia
I meravigliosi anni Sessanta

Vita. Figlia del compositore Mario Peragallo, nata a Roma il 1 ottobre del 1943, fin da bambina Perla Peragallo respira l’atmosfera del teatro, precisamente di quello dell’Opera di Roma. Il padre non vuole che si iscriva all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico, ma non le vieta di tentare il provino per entrare nella Scuola D’Arte Drammatica di Fersen. Debutta con lo spettacolo Gli eroi malvestiti al Teatro Ateneo nell’aprile del 1963, con la regia di Giorgio Bandini. Poi l’ingresso nella compagnia, in occasione di un ciclo di rappresentazioni a Bologna, di Leo de Berardinis. I due si legano in un intenso sodalizio e decidono di cimentarsi con l’Amleto: il 21 aprile del 1967, al Teatro della Ringhiera, va in scena lo spettacolo cineteatrale La faticosa messinscena dell’Amleto di William Shakespeare, le cui riprese vengono affidate a Alberto Grifi. Il 4 marzo del 1968 è la volta Sir and Lady Macbeth, nel Teatro Club Carmelo Bene. Con Carmelo Bene, il 25 ottobre del 1968, mette in scena Don Chisciotte. Il sodalizio con Leo è consolidato dall’esperienza cinematografica, nascono film come A Charlie Parker (1970), Compromesso storico a Marigliano (1971), e Pamphlet sceneggiato tv presentato al Beat72 nel maggio del 1981. Nel 1971 con Leo fonda il “Teatro di Marigliano”, nel 1981 l’esperienza di arte e di vita insieme termina, Perla abbandona le scene, l’ultimo spettacolo è Annabel Lee, da Edgar Allan Poe, allestito a Roma il 14 aprile del 1981 al Teatro in Trastevere.

Gianfranco CAPITTA, “Il Manifesto”, 21 agosto 2007.