mi appello, di Loredana De Vita

I Appeal

Mi appello alla prudenza e al rispetto della vita propria e altrui. Mi appello alla sobrietà e alla cura degli affetti anche a distanza. Mi appello al coraggio del silenzio e del sostegno dinanzi al dolore altrui. Mi appello alla considerazione della vita che non deve essere sprecata.

Nessuna vita deve essere sprecata. Nessuna vita è più importante dell’altra, solo gli sciocchi tentano di farcelo credere, per questo mi appello all’intelligenza di tutti affinché non ci si ritenga dei super eroi immuni dal male per sé e per gli altri.
Abbiamo tutti bisogno di staccare un po’ la spina dall’ansia e dalle preoccupazioni, di recuperare i rapporti e le problematiche economiche, né l’uno né gli altri accusano sofferenze di non poco rilievo; eppure, ciò che conta di più è la vita umana, la propria e l’altrui.

Ciò che conta di più sono tutte quelle sedie vuote accanto ai tavoli di coloro che aspettano chi non può più tornare e, se è vero che bisogna celebrare con coraggio e guardare avanti, lo è anche che nella propria celebrazione non deve essere dimenticato il dolore e il vuoto di chi si sente solo e smarrito.
Il covid ha senz’altro accresciuto la sensazione di smarrimento di tutti, ma se lo ha fatto con i forti, immaginate che cosa sia con i fragili e i deboli. Nessuno ha il diritto di pretendere per sé godimenti che non possono essere condivisi, allo stesso modo in cui nessuno può pretendere che il proprio dolore diventi la condizione di tutti. C’è una via di mezzo ed è la moderazione, la soprietà e anche la lucidità con cui si celebra senza procurare danni, morali e fisici, alle altre persone.
Mi appello alla saggezza di ciascuno affinchè sappia trovare il giusto equilibrio tra festa e responsabilità e, soprattutto, sappia vivere con moderazione e consapevolezza la propria festa affinché non si trasformi in lutto per sé e per gli altri.
Qualche volta fare festa non significa sfrenarsi, ma avere il controllo delle proprie azioni e non vederle finalizzate solo a se stessi. Mi appello alla capacità di ciascuno di gioire con pacatezza e di fare spazio nel proprio cuore al bene di tutti.