Concerto diretto da Markus Stenz dal teatro Malibran di Venezia, live streaming, recensione di Daniela Domenici

Ha regalato ininterrotte e magiche emozioni il concerto, dal teatro Malibran di Venezia, della formidabile orchestra del teatro della Fenice diretta con professionalità e calore da Markus Stenz.

Non conoscevo il primo dei due brani in programma e ringrazio Stenz e l’orchestra per averlo interpretato dandomi così l’occasione di arricchire la mia cultura musicale. È la suite dalle musiche di scena, op. 60 (TRV 228c) di Der Bürger als Edelmann, Il borghese gentiluomo, di Richard Strauss, composta a Vienna nel 1919 e il cui organico è composto da 2 flauti (2 anche ottavino), 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 1 tromba, 1 trombone basso, timpani, piatti, tamburello, triangolo, grancassa, tamburo, glockenspiel, pianoforte, arpa, archi. La suite è suddivisa in undici momenti, questi:

•Ouverture all’atto I

•Jourdain – molto allegro

•Minuetto – moderato assai

•Il maestro di scherma – animato assai

•Entrata a danza dei sarti – vivace

•Il minuetto di Lully – molto moderato

•Courante – vivace assai

•Entrata di Cleonte (da Lully) – in tempo moderato

•Preludio all’atto II

•Intermezzo – andante galante e grazioso

•Le dîner (Tafelmusik e danza dei garzoni di cucina) – moderato alla marcia, allegro molto, allegretto, andante, moderato, presto

La seconda parte del concerto è stata dedicata a uno dei brani più celebri, e da me più amati, di Wolfgang Amadeus Mozart, la sinfonia n. 41 in Do Maggiore K 551 Jupiter, composta a Vienna nel 1788: trascinante e immortale!

Ancora un concerto in un teatro a porte chiuse e con le mascherine, ancora applausi con le bacchette sui leggi e con i piedi a cui si aggiungono quelli virtuali, calorosi e meritati degli/lle spettatori/rici da tutto il mondo che nella chat hanno lasciato traccia del loro apprezzamento.