I pronipoti – Gli sposi sono ancora promessi? Commedia in tre atti di Mariele Rosina liberamente ispirata a “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni

Le mie amiche autrici non finiscono mai di stupirmi. Mariele Rosina, della quale ho già recensito alcune opere, si è cimentata con questo testo teatrale delizioso e ironico liberamente ispirato ai Promessi Sposi…ma molto liberamente!

Innanzitutto per l’ambientazione storica, dal 17° secolo manzoniano passiamo ai nostri giorni, i/le protagonisti/e fanno professioni dei nostri tempi, la medicina ha fatto passi da gigante, l’omofobia non esiste, il gender gap neppure e il setting principale della storia è il convento di Gertrude.

Dei “Promessi Sposi” l’autrice ha “mantenuto” Lucia, Renzo, Agnese, fra Cristoforo e fra Galdino. Gertrude e don Rodrigo; new entries sono il dottor Nonamed, la poliziotta Bettina e il suo vice Ferrante.

Per non togliervi il piacere di immergervi in questa formidabile rivisitazione del capolavoro manzoniano vi anticipo soltanto che Lucia fa l’architetta e Renzo l’ingegnere informatico…il resto dell’intreccio con finale a sorpresa vi farà sorridere ma, soprattutto, appassionare e commuovere…