è finito anche questo secondo anno scolastico con la pandemia, riflessione della prof Daniela

Prima gli esami di qualifica delle terze, da tre giorni quelli di maturità per le quinte, si sta concludendo il secondo anno scolastico con la pandemia, tra didattica a distanza e in presenza, tra verifiche online su Classroom e quelle cartacee quando possibile, tra lezioni sincrone e asincrone, tra abbandoni in itinere e patologie impreviste e devastanti.

Quest’anno mi sono state assegnate classi dalla prima alla quinta e ho avuto quindi modo di interagire con adolescenti appena usciti/e dalla terza media e con altri pronti per salutare compagni/e, docenti e scuola e iniziare un nuovo percorso di vita, sia universitario che lavorativo.

Anche quest’anno l’esame di maturità sarà senza le prove scritte, così come quello di qualifica, saremo sei docenti interni e un/a presidente esterno/a, è stato assegnato loro un compito, prima del 15 maggio, in base all’indirizzo scelto, di cui dovranno parlare ampiamente a inizio esame per poi collegarsi con le altre materie.

È stato un anno molto difficile, altalenante, è stato difficile progettare qualcosa con l’orario che cambiava ogni due settimane, con quarantene e infortuni ma sento di avercela fatta insieme a loro, credo di essere riuscita a traghettarli/e, novella Caronte, grazie all’attenzione costante e all’ascolto con il cuore nella costruzione di un rapporto umano che spero lasci tracce durature in loro.