scrivere onestamente, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2022/04/04/writing-honestly/

Il mio pensiero è scrivere, è nello scrivere, nel segnare il mio tempo e il mio spazio di quelle stesse lettere invisibili che raccontano con rispetto e cura onesta ogni non detto, ogni sofferenza che piega in due un corpo e uno spirito senza spezzarli, ogni sorriso che stende le labbra e allarga il cuore mentre si diffonde sulla vasta pianura dell’anima.
Scrivere non è un rituale, né un compromesso sleale, ma è una lettura della realtà, una discussione sulle implicazioni che il silenzio interiore potrebbe far cadere sulla storia e sulla verità sporcandole con il fascino inquietante dell’assenza di senso, di umiltà, di accuratezza e lealtà.
Scrivere è dare forma alla voce e al ritmo, all’armonia e alle narrazioni silenziose che impregnano il percorso di ciascuna persona che, individualmente o insieme, traccia i suoi segni nel creato come orme sulla sabbia del deserto.
Scrivere non è un risultato, ma una destinazione lungo una rotta spesso interrotta da riflessioni e azioni che richiedono di fermarsi a pensare e rimodulare il proprio passo verso un infinito senza nome ma con tutti i nomi. Scrivere, infatti, non è mai escludere ma scegliere.
Non so dove mi porterà la mia scrittura, forse da nessuna parte e neanche mi importa. So che, a un certo punto, essa si interromperà e qualcosa di incompleto resterà nel percorso intricato del suo compimento, ma è giusto così, poiché la scrittura è, per me, un divenire che si fa carne e non smetterà di esistere quando l’orologio biologico non ne scandirà più il passo.
La scrittura sopravvive nel cuore di chi la impiega e di chi la legge, nell’anima di chi hai incontrato e amato. La scrittura si fa memoria.
Quel filo di inchiostro (reale sui fogli dei quaderni e i libri, virtuali sullo schermo del computer) è un legame indissolubile tra la vita e la morte, tra chi va e chi resta, tra chi sceglie e chi omette, poiché nessuno, ma proprio nessuno, sarà esonerato dal fare i conti con se stesso oltre che con la propria verità mendace.
Lascio che la mia penna continui a scrivere il mio pensiero e sul contorno frettoloso di ogni singola lettera impegno con dignità l’onestà paziente e liberatoria di chi non soccombe all’agio né della parola fa un semplice prodotto di vendita. Hanno un’anima le parole e a esse si deve solo il rispetto dell’autenticità con il cuore e la mente volti a una integra e leale probità.
Writing is a state of my mind…. Scrivere è una condizione della mia anima.