unicità, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2022/04/15/uniqueness/

Questo tempo così sterile e inquieto ha comunque in sé il colore della rettitudine, dell’onestà, della dignità di sapersi anche mettere all’ultimo posto nella considerazione del bisogno dell’altro.
Basta solo imparare a cercare meglio.
Nel dolore non deve mancare il senso e il significato con cui indirizzarlo al bene senza fare di se stessi il centro del mondo. Forse, è proprio questo il segreto di una buona vita e di una vita degna: sapere di essere unici, ma non fare di questo un sopruso che si trasformi nella cecità di non riconoscere anche la pari unicità dell’altro.
Essere unici non significa valere di più, non è un premio che consenta di arenare l’intelletto e il buon senso, ma un impegno al ricongiungimento con l’unicità di ciascuno e con il suo riconoscimento.
Essere unici non significa certo essere “soli”, ma nemmeno “i soli”, piuttosto significa ricercare nell’altrui unicità la rotta da percorrere verso un mondo che unisca tanto più quando le azioni scriteriate tendono a dividere.
Essere unici signifca essere disposti ad accogliere e a imparare, a maturare e accrescere un senso della comunità che renda straordinaria l’ordinarietà di ciascuno consentendo a ognuno di abbandonare la visione di essere un viandante solitario e solo che non ha più sguardi da donare né braccia da stendere per accogliere e abbracciare.