going back to school, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2022/09/12/going-back-to-school/

Comincia la scuola, ma, in realtà, la scuola non finisce mai, perché scuola non è solo stare sui libri a studiare, ma fare in modo che quei libri, le parole, le storie, escano dall’involucro che le contiene ed entrino nel cuore di chi le ha visitate.
Non bisogna “fare” scuola, ma “essere” scuola, costruire scuola, testimoniare scuola, promuovere scuola.
È vita quella che si incontra nella scuola, da una parte e dall’altra di una cattedra, una lavagna, una LIM, c’è vita.
È vita quella che si mette in gioco tra quei banchi, tra quelle pareti che isolano dal resto del mondo ma che, in realtà, fanno incontrare il mondo.
C’è vita, emozioni, desiderio, passione, ma anche timore, isolamento, solitudine tra quelle pareti che dovrebbero raccontare molto di più circa quello che riescono ad ascoltare; tutto ciò ha bisogno di mille interrogativi affinché ciascuno scoprire le proprie risposte.
Ho amato e amo la scuola perché è fatta dai ragazzi, dalle loro ansie, dalle scoperte. L’ho amata e la amo perché ho imparato tanto dalla vita che mi pulsava tra le mani mentre mi sorrideva nello sguardo. L’ho amata e la amo nonostante le difficoltà di vario genere, perché oltre quelle c’è la responsabilità verso i più piccoli, e questa non può essere procrastinata o accantonata a causa dello sfacelo di una scuola come istituzione che non riceve il giusto apprezzamento né si definisce più come la base della formazione umana e culturale dei ragazzi. L’ho amata e la amo perché oltre le difficoltà effettive, c’è un mondo nuovo nella scuola, in ogni scuola, e a questo mondo ciascuno deve cura e rispetto, il mondo dei ragazzi.
La letteratura inglese (per me, ma vale per ogni materia), allora, è lo strumento per incontrare, per seminare, per travolgere, sconvolgere e accogliere la vita di questi ragazzi che hanno bisogno di scoprire dentro di sé la propria direzione; occasione per scoprire la vita e le speranze di questi ragazzi che hanno bisogno di buoni modelli, di confronto, di dialogo, di competenza, di sprone, di sorrisi, ma anche di severità, integrità, autenticità.
La scuola non è un edificio e la somma di tutte le scuole non è un’istituzione fredda e distratta e chiusa su sé stessa. La scuola è cultura ed è vita.