a Kata, di Adele Libero

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E tu rubasti gli occhi alla poesia,
bambina che giocavi per la via,
col tuo sorriso dolce e l’armonia
di chi non ha una goccia di malia.

Col tuo sorriso rinasceva in cuore
la voglia di cantare l’ora e il sole
di questa primavera un po’ tardiva
che nel vestito lieve si mostrava.

Ma andando sola per un mondo scuro
s’è perso il senso d’ogni tuo futuro,
il male t’ha ghermita all’improvviso
e s’è rubato lui quel tuo sorriso

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