Io sono Nannarella, di Carla Cucchiarelli, Viola editrice 2023, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente splendido, misterioso, emozionante, commovente, doloroso e tanto altro ancora questo libro di Carla Cucchiarelli, giornalista e scrittrice, che ho letto in meno di ventiquattr’ore nonostante le sue 227 pagine in un’ininterrotta apnea emotiva da cui sono appena riemersa.
Ho “incontrato” per la prima volta l’autrice nel 2019 con il suo “Così parlò la Gioconda”
e sono felice di averla “ritrovata” con questo biblio-capolavoro (per chi scrive…) che ha come sottotitolo “intrigo a Firenze” e che ha come straordinaria protagonista una donna, ricoverata d’urgenza in un ospedale di Firenze, la quale afferma di essere Anna Magnani “le somiglia come una goccia d’acqua, parla e ride come lei…diviene presto la protagonista indiscussa del nosocomio…attorno a lei nascono in poco tempo ipotesi e convinzioni…ma la sconvolgente verità…” arriverà all’improvviso una notte grazie all’affettuosa e magica empatia di una infermiera, Anka.
Ma non vi anticipo altro, immergetevi come la sottoscritta in questa storia che lascia senza fiato sia per lo stupendo stile narrativo, che avevo già sottolineato nella recensione precedente, che per le varie tematiche che Cucchiarelli riesce a inserire nella storia da lei immaginata, tra cui quella, dolorosamente attuale, dei femminicidi, proprio oggi che così tante persone a Padova hanno stretto Giulia in un immenso abbraccio insieme al suo meraviglioso papà: grazie Carla!