Siamo tutti foglie dello stesso albero, di Tiziana Mignosa

Come la calamita
che ovunque il suo sentire la conduca
abbracciata sempre al ferro si ritrova
a volte t’imbatti in creature che conosci
senza però per questo
averle mai vedute prima
.
Le guardi
e già dal primo istante
è sorriso e abbraccio evanescente
Anime che si ritrovano
dopo aver scalato crinali su crinali
di tempo speso in altri luoghi e altre ere ancora
.
La magia negli occhi
gentili custodiscono
ovvia come la torta che la fragranza dona
come il gatto quando alla luna
la sua dolce nenia intona
o come il sole che il calore in parti eguali a tutti soffia
.
La Beatitudine ha un parto lungo e travagliato
suo padre è lo sconforto
e il nome di sua madre Gioia
per questo ritrovare una persona
quando ha appena abbandonato il Gioco
è come essere arrivati troppo tardi alla festa tanto attesa
.
Le parole e il suo sorriso
sono brezza familiare dell’estate
ed è per questo
che spalmate sull’essenza ti ritrovi
domande imbizzarrite
che invano anelano riscontri
.
Anche la foglia più piccina
non cade mai a caso
siamo tutti frutti dello stesso albero
ma quelli più vicini si riconoscono all’istante
qualunque sia il cappotto
che in ogni luogo mai indosseranno
.
tiziana mignosa
gennaio duemiladiciassette
.
note: a volte si incontrano delle persone che mentre le guardiamo sappiamo bene di conoscere da sempre, e questo anche se in effetti è la prima volta che le vediamo. Nello specifico faccio riferimento a una persona che operava molto assiduamente nell’ambiente della crescita spirituale e che quando per la prima volta l’ho incontrato su un video di you tube ho avuto la netta sensazione di conoscerlo anche se, a livello fisico, non era di fatto mai accaduto.
Capisco perfettamente quello che dici, è capitato anche a me. Non ha caso citi anche l’abbandono del Gioco, unico modo per conoscersi e riconoscersi meglio. Bellissima poesia e bellissimi concetti. ☮️🙏
"Mi piace"Piace a 1 persona
grazie a nome di Tiziana ❤
"Mi piace"Piace a 1 persona