Le sorgenti della Moldava, di Petra Klabouchovà, traduzione di Raffaella Belletti, edizioni Le Assassine 2025, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla lettura di questo straordinario giallo storico di Petra Klabouchovà, giovane scrittrice ceca, perfettamente tradotto da Raffaella Belletti, nella collana “oltreconfine” della casa editrice Le Assassine che pubblica soltanto gialliste non italiane, contemporanee e vintage.
E’ un romanzo che affascina per vari motivi, in primis perché descrive, in modo dettagliato e appassionante, un luogo poco conosciuto, cioè le sorgenti della Moldava che si trovano nella Šumava, cioè la Selva Boema, una terra di montagne e foreste al confine tra la Repubblica Ceca e la Germania, un mondo ristretto che nasconde odi antichi tra cechi e tedeschi, espulsi dopo la seconda guerra mondiale, e segreti inquietanti. Nel piccolo villaggio di Františkov viene ritrovata morta, sulla neve, una ragazzina tredicenne; questo delitto scatena una serie di colpi di scena ininterrotti e a ogni nuovo sviluppo delle indagini emergono le vicende del passato che rendono la narrazione davvero arricchente per chi è interessato/a a quel periodo storico: il campo di concentramento mai trovato alle sorgenti della Moldava dove venivano tenuti i prigionieri russi, il mistero della fabbrica segreta di Hitler costruita nei sotterranei della montagna Stolová Hora, dove si pensava fosse custodito un tesoro nazista che conteneva parti della Camera d’ambra sottratta dal Palazzo di Caterina di Russia.
I tre principali protagonisti sono il commissario, che spera di riabilitarsi, con questa indagine, da uno scheletro nell’armadio che pesa sul suo passato, il medico del paese, afflitto da turbe e manie, e la giornalista televisiva in cerca di scoop. Quando sembra che si sia trovata la soluzione anche a un secondo. misterioso delitto e che si siano chiarite le dinamiche di questo incredibile intreccio Klabouchovà cambia improvvisamente le carte in tavola e regala un finale assolutamente inaspettato e perfetto: bravissima!