Lo scrittore assassinato, di Miranda James, traduzione di Gabriella Ceccarelli, Fanucci 2025, recensione di Daniela Domenici

È tornato a “trovarmi”, con grande piacere, dopo appena cinque mesi
lo scrittore americano Dean James che firma come Miranda James questa sua serie che ha per protagonista il bibliotecario Charlie Harris, detective per passione, e il suo gatto Diesel, un maine coon che indaga insieme a lui.
In questo terzo episodio, sempre molto ben tradotto da Gabriella Ceccarelli, che ho letto in un soffio e che mi ha appassionato come il precedente, la protagonista è Laura, la figlia di Charlie, che torna da Hollywood, dove fa l’attrice, per vivere con il padre e il fratello Sean per un semestre in quanto ha avuto un incarico da docente all’Athena College. Insieme a lei arriva anche Connor Lawton, un celebre drammaturgo, che progetta di mettere in scena, come regista, un suo lavoro. Dopo la morte di Lawton a cui seguiranno intimidazioni, attentati e un altro omicidio, Harris inizierà a esaminare la serie di indizi lasciata da Connor e con la collaborazione della vicesceriffa Kanesha Berry riuscirà, grazie al suo intuito e alla sua caparbia perseveranza, a ricomporre il puzzle e a capire chi sia stato e perché: standing ovation!