Alla tavola del padre, di GAYE BORALIOĞLU, traduzione dal turco di Nicola Verderame, edizioni Le Assassine 2025, recensione di Daniela Domenici

Ho avuto il piacere di leggere questo libro della scrittrice GAYE BORALIOĞLU nella collana “Sisters”, splendidamente tradotto dal turco da Nicola Verderame per la casa editrice Le Assassine; le altre due collane sono “Vintage” e “Oltreconfine”.

L’ho letto in un soffio nonostante la sua mole e mi ha divertito, emozionato ma, soprattutto, incuriosito per vari motivi. Innanzitutto per la perfetta caratterizzazione del protagonista, Hilmi Aydin, un uomo pieno di dubbi, eternamente indeciso sia nei rapporti con le donne, in primis con sua moglie Nihan e poi con l’architetta Pelin, che con gli altri uomini che incontra sul suo cammino di vita.

Complimenti per lo stile narrativo che avvince e tiene in una ininterrotta apnea emotiva, perfetto l’escamotage di inserire brani dalle pagine di “Segreti” (che poi scoprirete cosa sia) e anche la lettera finale, un vero colpo di scena, un coup de theatre semplicemente magico: standing ovation!

Ringrazio ancora una volta per l’idea di inserire il glossario di alcune parole turche lasciate non tradotte, avevo già potuto apprezzarla nel precedente libro tradotto da Verderame sempre per questa casa editrice

Il fiore di Fahranaz, di Yaprak Öz, traduzione dal turco di Nicola Verderame, edizioni Le Assassine 2023, recensione di Daniela Domenici