Nuda memoria, silloge poetica di Marilena Ferrante, Setart edizioni 2024, recensione di Daniela Domenici

Ho avuto il piacere di “incontrare” per la prima volta la poeta Marilena Ferrante grazie a questa sua splendida silloge poetica che raccoglie settantacinque liriche che mi hanno regalato più di una emozione.

Estrapolo dalla magica prefazione della scrittrice Elvira Delmonaco Roll le parole che seguono e che mi trovano pienamente concorde, non avrei saputo dare una definizione migliore di questa silloge “Quando le parole diventano pennellate di colore in un quadro, quando risuonano come note di una musica trascritta su uno spartito, allora sono poesia, ma non tutti i colori sono balsamo per l’anima e non sempre le note sono armonia: esistono colori che fanno male, graffianti nel chiaroscuro, e note che galoppano al ritmo del cuore, che stridono come urla silenti. Anche questa è poesia e la poesia di Marilena Ferrante, che si aggira tra ombre e luce, silenzi ed esplosioni di note, ne conosce la gamma cromatica e armonica di cui si serve con maestria per ripercorrere il suo cammino profondamente intimo, scavato nel cuore stesso delle sue emozioni. E ci vuole coraggio per mettersi a nudo, raccontarsi senza nascondere la verità celata in fondo alla mente che fruga nel vissuto alla ricerca di una risposta all’eterno interrogativo dell’essenza della vita”.

Complimenti di vero cuore a Ferrante per lo stile che è intriso di anafore, enjambements, sinestesie, neologismi e tante altre forme poetiche che lo rendono davvero prezioso; alcune poesie mi hanno provocato maggiori emozioni, specialmente quella per il padre, uno struggente inno d’amore, ma anche quelle dedicate ai bambini che muoiono nelle tante guerre.

Voglio citare qui per intero due liriche, molto diverse tra loro per argomento e per stile, che hanno incontrato il mio gusto.

La prima delle due è posta verso la fine della silloge, s’intitola GUSTO MAGICO ed è davvero magica per me…

Non so quale sarà il giorno

in cui rivedrò il colore dei sogni.

Spengo la candela per vedere

il buio dei pensieri.

Incarto le stelle pensando

di dover ritrovare il gusto magico

delle cose quando il mondo

si fermerà per guardare

a fari spenti la notte

e intonare stornelli di pace.

La seconda non poteva non farmi innamorare dato che mi occupo di donne quotidianamente nel mio sito da tre lustri e a loro ho dedicato tre saggi

Ci sono donne e poi le donne.

Quelle che aspettano per capire il meglio di te.

Quelle con gli occhi grandi

dove il cielo può raggiungere la sua stella.

Quelle con la voglia di vivere

perché la vita è una grande folle corsa.

Quelle che non tradiscono i propri ideali

per vendersi al miglior offerente.

Quelle che la notte non amano

il freddo della solitudine.

Quelle che appendono la loro tristezza

e difendono la loro malinconica

voglia di esserci.

Con le mani tese mordono l’istante

con la disinvoltura delle libellule.

Quelle per le quali anche il buio diventa luce

quando il loro cuore si assimila al bello,

all’amore e alla leggerezza

dei gesti macchiati dal desiderio

di esserci sempre.