accadde…oggi: nel 1941 nasce Beatrice Muriel Hill Tinsley

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Beatrice Muriel Hill Tinsley nacque a Chester, in Inghilterra, in una famiglia privilegiata dell’alta borghesia legata a un movimento religioso fortemente carismatico. Trascorse l’infanzia tra il Regno Unito e la Nuova Zelanda (New Plymouth), dove la famiglia si stabilì definitivamente dopo la Seconda guerra mondiale. Già durante l’adolescenza iniziò a distaccarsi dall’impostazione religiosa dei genitori e a mostrare un precoce interesse per l’astronomia.
Durante gli anni scolastici a New Plymouth si distinse come studentessa eccezionale, eccellendo nelle scienze e nella musica, partecipò al club di astronomia della scuola e fu fortemente influenzata dalla lettura di “La natura dell’universo “di Fred Hoyle. Nel 1957 concluse la scuola come migliore studentessa dell’istituto, ottenendo una prestigiosa borsa di studio nazionale.

Nel 1962 conseguì la laurea magistrale con risultati eccellenti, vincendo tutti i principali premi accademici e una borsa di studio post-laurea, ma rimase presto delusa nello scoprire che una norma anti-nepotismo le impediva di ottenere un incarico permanente all’Università di Canterbury, dove lavorava il marito e dove era stata tanto brillante.

Nel 1963 si trasferì negli Stati Uniti a Dallas, in Texas, dove il marito ottenne un incarico di ricerca presso il Southwest Center for Advanced Studies (futura Università del Texas- Dallas), ma anche qui non ebbe offerte sempre per le stesse norme anti-nepotismo. Decisa ad andare avanti accettò un incarico part-time come insegnante presso l’Università del Texas ad Austin, a circa 320 chilometri di distanza e si iscrisse a un dottorato in astronomia presso la stessa Università, completato nel 1966 con la tesi “Evoluzione delle galassie e il suo significato per la cosmologia “, un lavoro pioneristico che costituì la base per gli studi contemporanei sull’evoluzione galattica e contribuì anche alla ricerca per scoprire se l’universo fosse un sistema aperto o chiuso. Durante questo periodo, Beatrice e Brian adottarono un figlio e una figlia, e lei riuscì a conciliare la maternità con la scrittura della tesi e la ricerca scientifica.


Galassie spirale interagenti

Negli anni successivi si affermò rapidamente nella comunità scientifica, il suo lavoro fu così importante che nel 1974 ricevette l’Annie Cannon Award per l’Astronomia. Tuttavia, il riconoscimento professionale era ancora lontano in Texas. Sebbene le fosse stato chiesto di progettare un dipartimento di astronomia per l’Università del Texas, e nonostante i suoi successi accademici, la sua domanda per un posto come direttore del dipartimento di astronomia dell’università non ricevette nemmeno risposta.
Beatrice, consapevole che per continuare la sua ricerca avrebbe dovuto lasciare Dallas, prese la difficile decisione di chiedere il divorzio dal marito nel 1974 e di proseguire la sua carriera scientifica a Santa Cruz, dove ottenne una borsa di studio di un anno presso il Lick Observatory. L’anno successivo iniziò a lavorare come assistente professore di astronomia a Yale e il 1° luglio del 1978 fu nominata professore di astronomia, diventando la prima donna a ricoprire tale incarico.

A Yale, finalmente realizzò l’obiettivo della sua vita diventando una cosmologa con un incarico a tempo pieno e determinato, il cui lavoro ebbe importanti riconoscimenti.
Beatrice Tinsley ha condotto studi teorici pionieristici su come le popolazioni stellari cambiano nel tempo e su come questi cambiamenti influenzano l’aspetto e le proprietà osservabili delle galassie.
Ha sviluppato modelli di evoluzione galattica per comprendere come nascono, crescono e si trasformano le galassie nel corso dell’evoluzione dell’universo.
Il suo lavoro ha aiutato gli astronomi a capire meglio se l’universo è “aperto” (in espansione indefinita) o “chiuso”, ha influenzato i modi in cui si stimano distanze e tassi d’espansione cosmica e ha avuto un profondo impatto sullo studio dell’astrofisica dell’epoca, cambiando la direzione del pensiero sulla formazione delle galassie.
Nel 1974 nell’articolo “Un universo senza limiti,” mostrava che l’universo era aperto e destinato a espandersi indefinitamente, sfidando le idee prevalenti. Nel 1976 contribuì a un articolo divulgativo su Scientific American, presentando a un pubblico generale le evidenze di un universo in espansione continua. Nel 1978, insieme a Richard Larson, pubblicò uno studio sulla formazione stellare nelle galassie, dimostrando il ruolo delle fusioni galattiche. Larson divenne anche un caro amico e compagno di vita, condividendo con lei la passione per la scienza e la musica.
All’inizio del 1978 Beatrice scoprì di avere un melanoma. Nei tre anni successivi affrontò interventi chirurgici e chemioterapia, continuando a lavorare nonostante la malattia e la paralisi parziale, imparando persino a scrivere con la mano sinistra. Nel suo ultimo anno di vita, il 1980, pubblicò 10 articoli, tra cui la recensione di 100 pagine, “Evolution of the stars and gas in galaxies” diventata un riferimento fondamentale in cosmologia. Supervisionò studenti post-laurea e scrisse referenze per i suoi ex allievi prima di morire il 23 marzo 1981, all’età di 40 anni. I necrologi sottolinearono la sua gioia nella ricerca, il vigore professionale e l’entusiasmo nel trasmettere la conoscenza.
Nonostante la sua brillantezza, Tinsley affrontò continui rifiuti accademici. Come donna e madre, le furono negate promozioni e stabilità che i suoi colleghi maschi ottenevano facilmente. Eppure, continuò il suo lavoro con straordinaria determinazione, conducendo spesso ricerche in circostanze personali e professionali difficili. Sebbene la sua vita sia stata tragicamente interrotta a 40 anni, l’eredità di Beatrice Tinsley perdura. Le sue teorie sono ora fondamentali per la cosmologia e aiutano gli scienziati a comprendere come l’universo si evolve nel corso di miliardi di anni. Un tempo il mondo aveva respinto le sue idee, ma l’Universo stesso le aveva dato ragione.
Riconoscimenti
Beatrice Tinsley fu acclamata come una grande scienziata, nonché fonte di ispirazione per le donne scienziate sia in America che in Nuova Zelanda. Il suo lavoro ha ispirato numerosi premi e riconoscimenti, tra cui:
Nel 1986 l’American Astronomical Society ha istituito il Premio Beatrice M. Tinsley, che riconosce “un contributo di ricerca eccezionale all’astronomia o all’astrofisica, di carattere eccezionalmente creativo o innovativo”. È l’unico premio importante creato da una società scientifica americana che onora una scienziata.
Un asteroide porta il suo nome. L’asteroide della fascia principale 3087 Beatrice Tinsley (1981 QJ1) fu scoperto nel 1981 presso l’Osservatorio dell’Università di Mt. John, vicino a Tekapo.
Nel 2005, il Circa Theatre di Wellington ha prodotto un’opera teatrale intitolata Bright Star, sulla vita di Beatrice Tinsley.
Nel dicembre 2010 il New Zealand Geographic Board ha ufficialmente nominato una montagna nei Monti Kepler del Fiordland (che prendono il nome dall’astronomo Johannes Kepler ) come Monte Tinsley.
Il 27 gennaio 2016, in occasione del 75° anniversario della sua nascita, Google ha pubblicato un Doodle per onorare il suo lavoro. Un francobollo neozelandese del 2019, appartenente alla serie “Pionieri spaziali della Nuova Zelanda”, la onora