Ancora un’altra, di Sabrina Mills, Le Plurali editrice 2022, recensione di Daniela Domenici

Sabato scorso alla Leopolda a Firenze alla rassegna “Testo” tra i numerosi stand di case editrici qualcosa mi ha fatto fermare a quello di Le Plurali dove sono rimasta a lungo a parlare con una delle quattro donne che hanno fondato questa casa editrice che pubblica solo libri scritti da donne; dopo la chiacchierata ho comprato questo libro si cui ho il piacere di parlarvi.

Breve incipit per spiegare il feeling immediato nato tra noi: il primo dei tanti libri che ho scritto e pubblicato quindici anni fa è dedicato al mondo trans e nel mio sito l’angolo delle persone LGBTQI+ è uno dei più corposi per numero e qualità di post pubblicati; inoltre la mia attenzione al mondo delle donne mi ha portato a scrivere e pubblicare sei saggi e a mettere come sottotitolo al mio sito “con un’attenzione particolare alle donne”.

Detto questo eccomi a fare i complimenti a Sabrina Mills per questa sua opera per vari motivi. In primis perché ha scelto di dare vita a Elena, un’ispettrice di polizia trans MtF che ha una vita affettiva appagante con Stefano, un avvocato, da quattro lustri, che ama profondamente il suo lavoro e che riuscirà ad appagare anche un altro suo grande desiderio che non vi anticipo: bravissima!

Perfetto l’escamotage stilistico di far parlare, a capitoli alterni, l’ispettrice Elena, in prima persona, Giulia, una oss, e Giovanni suo fratello, in terza persona; il perché di questa scelta lo si comprende gradualmente perché è un giallo ad andamento lento che aumenta impercettibilmente il suo ritmo con l’evoluzione delle indagini condotte da Elena: complimenti!

E grazie anche per aver ambientato questa storia a Genova, la mia città d’adozione da otto anni, nonostante l’autrice sia originaria di Sassari, come leggo nella sua biografia, un’emozione in più: grazie!