voci della natura, estate, composizione con qualche rima di Franca F.

Ogni stagione ha le sue voci,
Intendo quelle della natura,
Di alcune sue creature particolari..
Che si sentono solo in questi momenti…
Di giorno , nel caldo rovente
Si ode incessante
Il frinire delle CICALE.
Non smettono un istante,
nascoste nel verde delle piante,
non le vedi ma le senti..
non hanno proprio null’altro da fare
che cantare?
Non pensano a raccogliere le provviste
per la brutta stagione?
Ne parla anche Esopo nella
sua favoletta con morale.
Verso il crepuscolo ed oltre
in pozzanghere, stagni, pantani,
senti le RANE gracidare.
Ogni tanto le vedi nel buio saltare
Non belle alla vista ma utili all’ ambiente .
Grandi occhi sporgenti, bocca aperta
pronta a catturare insetti…
Un balzo , un tuffo nell’acqua, spariscono di colpo.
Se una strada è vicina,
abbagliate dalla luce dei fari,
spesso vengono investite
per un gioco crudele
di chi è al volante..
Nel buio anche i GRILLI
Si sentono cantare,
anche il loro è un frinire,
è il movimento delle ali per corteggiare,
è una serenata, una ballata
per l’amata..
Gracidare o frinire?
Cosa ascoltate più volentieri in campagna d’estate?
Io preferisco dei grilli il frinire..
perché mi invoglia con dolcezza a…dormire.