“La strana famiglia” al teatro Lumière di Firenze

Non capita tutti i giorni di essere accolti nel foyer di un teatro da un personaggio così particolare come Lurch, il maggiordomo di casa Addams, su zeppe altissime con il tovagliolo sul braccio pronto a spolverarti ogni minimo granello di polvere e con lo sguardo fisso, senza un sorriso…eppure se andrete stasera al teatro Lumière vi capiterà anche questo, preparatevi a sorridere perché è in scena “La strana famiglia”, un libero adattamento del telefilm degli anni ’60 proposto dalla compagnia teatrale Off Musical in cui dieci artisti poliedrici ripropongono, in uno spettacolo davvero divertente, le intramontabili storie della famiglia più strampalata e famosa con balletti in stile anni ’30 mescolati a brani disco degli anni ’70 e una scenografia mobile che si adatta perfettamente ai vari momenti della storia.

Artefici e “capitani” di questa compagnia di attori, ballerini e cantanti sono Maria Paola Sacchetti e Aldo Innocenti che ritagliano per sé, rispettivamente, i ruoli della mamma, anzi, mammà e di Fester, semplicemente formidabili. Ciò che mi ha colpito positivamente come critico teatrale è la loro grande capacità di passare, nel giro di pochi giorni, da ruoli drammatici come quelli, straordinari, di Martha e George in “Chi ha paura di Virginia Woolf?” a quelli di ieri sera con l’umiltà e la splendida ironia di sapersi sempre rimettere in gioco che caratterizza i grandi attori.

Insieme a loro in questa famiglia assolutamente originale Lorenzo Salvadori nel ruolo di Gomez, una bellissima voce e anche il coreografo dello spettacolo, Piera Dabizzi, una Morticia alquanto sexy, Erika Lissandrin, la figlia Mercoledì, anche lei una voce davvero particolare. Il regista Massimo Bonechi ritagli per sé il ruolo del vicino di casa, Hanson. Completano il cast Luisa Noli e Ilaria Napoli, le due vicine Ruth e Virginia, Gianluca Truppa il Lurch che ci ha accolto all’ingresso, Eleonora Sanesi la vicina Robinson, Martina Belloni lo scheletro e Simone Cecchi la mano. Un bravo va all’artista che ha suonato la chitarra vestito da scheletro di cu, però, ci è sfuggito il nome.

Stasera tutti al Lumière per la seconda e ultima replica de “La strana famiglia”, non potete mancare, il divertimento è assicurato.