La commedia di Candido a Villa Gerini
Ovvero “spettacolo itinerante sull’avventura di una gran donna, tre filosofi e un libro… (con tutto lo scompiglio che seguì)”: già questo sottotitolo ci dà la misura del tipo di spettacolo a cui stiamo per assistere, la filosofia più paludata abilmente demolita da una donna, formidabile burattinaia che tiene i fili di tutti gli intrighi, Augustine, “una cameriera che non è una cameriera perché era un’attrice che non è più un’attrice”.
Siamo stati condotti attraverso gli splendidi saloni di Villa Gerini a Colonnata (Sesto Fiorentino), magica location semplicemente perfetta per questo tuffo nel 1700 illuministico, con accompagnamento musicale al clavicembalo di Anna Clemente, candelieri accesi lungo i corridoi e valletti che ci guidavano, a immergerci in questa storia, scritta da Stefano Massini, che è “una celebrazione della femminilità nelle sue molteplici forme…la testimonianza vivente che “la creazione è donna”, la dimostrazione lampante che nei momenti di crisi e difficoltà niente è perduto se si aguzza l’ingegno”.
Augustine, una formidabile Maria Paola Sacchetti, riesce con la sua “arguzia, inventiva, strategia, intelligenza, furbizia e sensualità” a smontare “le certezze autocelebrative dei grandi intellettuali dell’illuminismo” vedendoli “nelle loro geniali quanto ridicole manifestazioni allegramente farcite di patologiche ossessioni, fissazioni e paranoiche abitudini”: al centro di tutta la storia un libro, il “Candide” di Voltaire.
Rosario Campisi, regista di questa commedia, ha ritagliato per sé ben due ruoli come attore, che interpreta e caratterizza deliziosamente bene, quello di Diderot e quello di Voltaire, così come Marcello Sbigoli fa con Rousseau.
Accanto a ogni filosofo una figura femminile, brave tutte e tre le attrici: Eleonora Cappelletti interpreta la gelosa e petulante moglie di Diderot, Gaia Nanni la popolana e divertente moglie di Rousseau e Chiara Luccianti la nervosa e superficiale moglie di Voltaire.
Completano il cast, interpretando anche due ruoli, Lapo Botteri, Giada Menicheschi, Cristiana Ionda e Lorenzo Tarocchi. Perfetti e bellissimi i costumi di Dagmar Lise Pedersen. Aiuto regista Gisella Marilli che è stata l’ideatrice di questo originalissimo evento.

vale la pena spettacolo insolito e divertente.
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Mi piacerebbe davvero poterli vedere
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ho letto, ma ora dimentico tutto in attesa del 27….ma l’attesa si fa più dura….
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🙂
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Comincia alla grande la stagione fiorentina! Un’opera interessante e viva, complimenti!
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