Zagara di Salvatore Rabuazzo

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Zagara è termine derivato dall’arabo zahra che significa fiore;infatti tutti gli agrumi furono introdotti in Sicilia e in Spagna dalle conquiste arabe intorno al 700/800 d.C..Il termine zahra,ha anche altri significati,che ne arricchiscono la pregnanza contenutistica:esso significa anche bianchezza,lucentezza e splendore e si addice al fiore del suddetto albero,che appunto è bianco;inoltre zahra è il nome del pianeta Venere,la stella Diana dei poeti prestilnovisti ed è quindi associato all’amore fisico e alle nozze:i fiori di zagara sono tuttora usati per ornare le spose;il profumo della zagara è particolarmente intenso e ammaliante,di umore dolciastro e più forte di quello di gelsomino,di cui sembra riprodurne le caratteristiche esaltandole;è il profumo tipico che in determinati periodi dell’anno i viaggiatori odorano quando sbarcano in Sicilia e che ricorda la storia passata dell’Isola e la sua antica vocazione di Giardino degli Arabi e Paradiso di Bellezza