Passeggiata di Adele Libero

passeggiata tra le stelle

Legato stretto alla tua navicella,
quasi fosse il cordone ombelicale,
nel cielo tu passeggi tra le stelle,
col corpo che galleggia, palpitante.

Un uomo che ritrova il sé tra gli astri ,
dimentico di polvere degli avi,
che non ha più paura di morire,
perché sconfigge ogni giorno l’ore.

Che ruba vita al cielo del destino,
con le scoperte a vincer ogni male,
con medicine a dominar dolore,
e nascite fatte al suo piacere.

In Dio non crede, è indipendente,
e qui cammina come fosse automa.
Ma in Africa i fiori hanno ancor fame
e le speranze annegano nel mare.