La vita accanto di Mariapia Veladiano – Einaudi 2011, recensione di Daniela Domenici

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…”La vita accanto” racconta la nostra inettitudine alla vita da cui solo le passioni possono riscattarci. Con una scrittura limpida e colta. Con personaggi buffi e veri, memorabili. Con la sapiente levità di una favola: ho voluto iniziare la mia recensione a questo libro stupendo, premio Calvino 2010, con le parole della seconda di copertina perché mi trovano pienamente concorde.

Mariapia Veladiano, veneta, laureata in filosofia e teologia, docente di lettere, con questa sua opera prima ci narra la storia di Rebecca, una bambina, e poi donna, nata irreparabilmente brutta e mai pienamente accettata né dalla madre né dal padre né dai compagni di scuola e costretta quindi a “esistere sempre in punta di piedi, sul ciglio estremo del mondo” per non dare fastidio agli altri, per non traumatizzarli con la sua presenza. Solo la dolce Maddalena, la sua tata, che ha sofferto giovanissima la dolorosa, improvvisa perdita del marito e dei figli, si prenderà cura di lei con un amore e una dedizione commoventi per tutta la vita.

Un giorno Rebecca scopre di avere un innato talento per la musica, le sue mani volano sul pianoforte su cui suona brani celebri ma anche composizioni da lei create. guidata prima dal maestro De Lellis e poi da sua madre, la “vecchia signora”, che da anni vive isolata in casa facendo credere a tutti di avere una patologia mentale (e il motivo verrà svelato solo alla fine del libro), che è stata una pianista celebre in tutto il mondo e che, prendendola sotto la sua ala protettrice, offrirà a Rebecca “uno sguardo nuovo sulla storia di dolore che segna la sua famiglia ma anche la grazia di una vita possibile”: come avrete capito è un’opera che avvince, commuove, vola dritta al cuore perché Mariapia Veladiano “con la leggerezza e la ferocia di una favola…racconta la crudeltà della natura, la fragilità che può diventare odio, la potenza della passione e del talento” e noi la ringraziamo per questo suo coraggio e attendiamo di leggere la sua prossima creazione letteraria.