“Il cigno” di Santina Gullotto
A Cinzia la seconda dei miei figli, creatura dolce
e delicata, silenziosa e prorompente; come un cigno oltre amata va protetta.
Sinuoso e placido,
sull’ acqua dello stagno
del silenzioso giardino
lasci la tua scia…
Che subito sparisce.
…
Nulla e tutto ti ferisce.
Candido etereo…
Il tuo lungo collo
s’ inebria nell’ aria
fresca e trasparente…
…
Nella nebbia della vita
non ti confondere,
vera come sei…
dolce resterai…

Rendi più bella anche me…
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un giardino e un cigno bella similitudine.
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bella e dolce questa poesia…
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