“Terra dei fuochi” di Adele Libero
Infine udimmo il grido della terra,
da quanto tempo urlava ed era muta,
chiedeva un respiro più pulito,
piangeva la sua carne avvelenata.
…
Qualcuno pretendeva che coprisse
le scorie strane e le spazzature,
che ingoiasse le nostre malefatte,
senza proteste e senza mai paure.
…
E bruciava, spargendo i suoi veleni,
intorno ad essa muta la giustizia,
pur se i bambini s’erano ammalati
e i campi erano gialli d’immondizia.
…
O Uomo stolto, che sciogli la tua zolla,
che calpesti le gemme e uccidi i semi,
che inquini sempre l’aria, il mare e i fiumi,
e pensi d’aggiustar tutto… domani.
…
Ma l’orto intossicato non dà frutti,
un prato senza l’erba è solo asfalto
ed io, Madre Natura, non perdono:
se muoio io, morrai con me tu Uomo !

grazie, Carmen
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Hai messo in luce le spine della vita, in modo efficace e senza inutili orpelli. Le cose essenziali della vita, se messe in luce, parlano da sole…
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Grazie Michele !
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Bella piena di un reale, purtroppo, pessimismo.Ciao Michele
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